24 marzo 1999: LA NATO BOMBARDA IL KOSOVO

CIRCOLO DI INIZIATIVA PROLETARIA

GIANCARLO LANDONIO

VIA STOPPANI,15 -21052 BUSTO ARSIZIO –VA-

(Quart.Sant’Anna dietro la piazza principale)

e-mail: circ.pro.g.landonio@tiscali.it

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Contro l’imperialismo,

no al nazionalismo,

per l’internazionalismo proletario

LA POLVERIERA BALCANICA. DALL'AGGRESSIONE NATO CONTRO LA «MINI-JUGOSLAVIA» ALL'INCENDIO IN MACEDONIA, 5 luglio 2001

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INDICE LIBRO

LA POLVERIERA BALCANICA

Presentazione pag. 3

Parte prima: La Serbia sotto un diluvio di bombe 5
1. L’operazione «forza determinata» uguale «eco-genocidio» 6
2. Il vertice europeo di Berlino dà il benestare ai bombardamenti 7
3. Il ruolo dell’Italia nell’«operazione aggressiva» 8
4. Il diluvio di bombe che prosegue 9
5. L’«operazione Arcobaleno» 10
6. La cacciata della popolazione del Kosovo 11
7. L’intensificarsi dei bombardamenti 14
8. Il «filo-occidentalismo» e lo sciovinismo nazionale dell’UCK 15
9. L’estensione del teatro di guerra 17
10. La dottrina della «superiorità schiacciante» 19
11. La distruzione dei ponti sul Danubio 21
12. La distruzione delle infrastrutture produttive e civili 22
13. La parte giocata dall’Italia nei bombardamenti 24
14. L’accerchiamento terrestre 27
15. L’Adriatico pattumiera Nato 30
Parte seconda: Il proletariato e le cricche locali 33
16. Le condizioni del proletariato jugoslavo 34
17. La diaspora del popolo Kosovaro. La tattica dell’Uck 35
18. La frattura tra Serbia e Montenegro 37
19. Il gioco impotente delle diplomazie 39
20. L’occupazione del Kosovo. Bilancio dell’aggressione 42
Parte terza: Globalismo e Stato etnico 49
21. Lo sviluppo della conflittualità interimperialistica 50
22. «Globalismo» e «Stato etnico» 55
23. La «filosofia» del nuovo militarismo 60
24. I compiti del proletariato 64
Parte quarta: Le prese di posizione e l’azione del nostro partito
nel corso degli avvenimenti 67
25. La NATO stringe i tempi per impiantarsi nel Kosovo 68
26. Proseguono i bombardamenti della NATO sulla Serbia 69
27. Crescono le manifestazioni contro l’aggressione 71
28. Solo la mobilitazione dei lavoratori può fermare la
distruzione totale della Serbia e l’invasione dei Balcani 74
29. La NATO, più intensifica i bombardamenti, più amplia le
pretese di dominio sulla Serbia 76
30. La giornata di sciopero contro l’aggressione Nato 78
31. Appello alla mobilitazione contro i raid aerei
e l’occupazione della Serbia 79
32. I primi contingenti della Nato occupano il Kosovo 85
33. In Serbia le masse del popolo sono alla fame 87
34. La caduta di Milosevic merito di operai e studenti 89
Parte quinta: L’incendio in Macedonia 97
35. La Macedonia nel vortice della guerra intestina.
Monta la tensione nei Balcani del Sud 98
Parte sesta: Le risoluzioni degli ultimi tre Congressi
di Rivoluzione Comunista 109
I. Risoluzione 28º Congresso 110
II. Risoluzione 29º Congresso 117
III. Risoluzione 30º Congresso 128

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Presentazione

L’aggressione dei briganti della NATO contro la Federazione Jugoslava, scattata il 24 marzo 1999 e conclusa con la spartizione del Kosovo, non è un capitolo chiuso, né dell’espansionismo armato degli Stati Uniti e delle potenze europee (Germania, Italia, Francia, Inghilterra) nell’area balcanica e verso il centro-asiatico, né della vicenda balcanica. È una tappa di sviluppo di questo espansionismo e di questa vicenda. Quanto sta avvenendo attualmente in Macedonia, ci riferiamo agli scontri armati tra guerriglieri dell’UCK e esercito macedone, è una conseguenza di quell’aggressione e dei conflitti interbalcanici; ed indica che si è aperta una nuova tappa di sviluppo di questi due processi. Quindi è di grande importanza per comprendere il significato e la direzione di marcia degli avvenimenti conoscere le ragioni e gli scopi di questa aggressione e le cause di questa vicenda. Col presente testo intendiamo dare il nostro contributo a questa comprensione e alla comprensione, sia da parte dei lavoratori italiani che di quelli balcanici, dei problemi del che fare e dei compiti pratici da svolgere. Era nostra intenzione pubblicare, come introduzione al testo, soprattutto per i giovani uno schizzo storico-politico degli avvenimenti jugoslavi più cruciali e dell’espansionismo italiano dalla prima guerra mondiale in poi. Purtroppo la elaborazione di questo schizzo ha preso tempi troppo lunghi e non è più giustificato ritardare il varo di questo testo, anche perché i materiali in esso contenuti, essendo apparsi a puntate sulla nostra stampa agitatoria non esistono nella loro interezza e singolarmente non sono facilmente reperibili. Quindi diamo il via a questo testo riservando l’introduzione a una prossima edizione.

Il volumetto fa seguito al corposo opuscolo «L’Italia nei Balcani», apparso il 7/4/1999, contenente le nostre analisi e posizioni fino alla vigilia dell’aggressione. Esso comprende le esposizioni più approfondite e più aggiornate sulla realtà balcanica e sull’espansionismo imperialistico. Contiene inoltre l’esame aggiornato e la valutazione degli avvenimenti in corso in Macedonia. Ed è il compendio più esauriente delle nostre posizioni e indicazioni pratiche.

È quindi uno strumento di lotta politica e rivoluzionaria. E ora a chiusura un’avvertenza tecnica. Il volumetto si compone di sei parti. La prima è dedicata all’esame delle ragioni dell’aggressione e alla descrizione e valutazione degli avvenimenti nel loro concreto processo di sviluppo, visti nell’ottica specifica dell’intervento e del ruolo giuocato dal nostro imperialismo. La seconda considera la situazione del proletariato jugoslavo; i contrasti nazionali tra Serbia e Montenegro; il giuoco delle diplomazie sullo scacchiere balcanico. E tira il bilancio provvisorio dell’aggressione imperialistica. La terza approfondisce l’analisi sulla conflittualità interimperialistica. Risponde alla falsa problematica accademica «globalizzazione - Stato etnico». E a conclusione definisce i caratteri del nuovo militarismo e precisa i compiti del proletariato.

La quarta parte contiene le prese di posizione, l’azione e le indicazioni praticate dalla nostra organizzazione nel corso degli avvenimenti. La quinta si occupa dell’incendio macedone. L’ultima riporta le risoluzioni finali degli ultimi nostri tre congressi, che aiutano a vedere gli avvenimenti balcanici nel più vasto quadro euro-asiatico e mondiale.

Milano 5 luglio 2001

L’Esecutivo Centrale di Rivoluzione Comunista

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--Edizione a cura di-- RIVOLUZIONE COMUNISTA

SEDE CENTRALE: P.za Morselli 3 -20154 Milano

e-mail: rivoluzionec@libero.it

http://digilander.libero.it/rivoluzionecom/
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